
Trento (in dialetto trentino Trènt, in tedesco Trient) è una città, capoluogo dell'omonima provincia (ovvero del Trentino) nonché della regione Trentino Alto-Adige, il cui comune conta 111.718 abitanti.
Trento risiede in una vale glaciale detta "Valle dell'Adige" appena a sud delle Dolomiti nel punto in cui Fersina e Avisio confluiscono nel fiume Adige (il secondo fiume più lungo d'Italia). La valle è circondata dalle montagne, tra cui la Vigolana (2,150 m), il Bondone (2,181 m), la Paganella (2,124 m), la Marzola (1,747 m) ed il Calisio (1,096 m). Nelle vicinanze sono presenti i laghi di Caldonazzo, Levico, Toblino e Garda.
I dintorni di Trento sono conosciuti per i magnifici panorami montani e sono destinazione per il turismo sia estivo che invernale. Molte attività sono possibili sia sul lago di Garda in estate (windsurf, wakeboard, scalata, basejumping etc...) che su qualsiasi montagna vicino a Trento durante l'inverno (sci, snowboard etc...).
Trento fu conquistata dai romani nel tardo primo secolo a.c, dopo numeroso battaglie con le tribù retiche. I romani diedero al loro nuovo accampamento il nome di "Tridentum", per via delle tre colline presenti nelle vicinanze che ricordano vagamente tre denti: Doss Trento, Doss Sant'Agata e Doss di San Rocco.
Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, Trento fu governata dagli Ostrogoti, Lombardi e dai Franchi divenendo alla fine parte del Sacro Romano Impero.
Nel 1027, l'imperatore Corrado II creà il Principato Vescovile di Trento che venne poi diviso tra il Principato di Trento e la regione del Tirolo.
La città fu intorno al 1200 un centro minerario (soprattutto argento, proveniente dal Monte Calisio) di discreta importanza, tanto che emanò il primo statuto minerario dell'arco aplino, dovuto al principe vescovo Federico Vanga.
Nel Sedicesimo secolo Trento divenne famosa per il Concilio di Trento (1545-1563) che diede il via alla controriforma.
Dopo la caduta di Napoleone nel 1814, Trento venne annessa all'Impero Asburgico divenendo parte della provincia del Tirolo.
Nelle successive decadi Trento subì una forte modernizzazione nell'amministrazione e nell'economia con la prima ferrovia nella valle dell'Adige aperta nel 1859. Durante il tardo 19° secolo, Trento e Trieste, città con ad etnia principalmente italiana ancora appartenenti all'Austria, divennero l'icona del movimento irredentista italiano.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, Trento e la sua provincia a madrelingua italiana, assieme a Bolzano ed alla parte sud del Tirolo (di madrelingua tedesca) vennero annesse all'Italia.
Nel 1950 la regione ha goduto di una prosperosa crescita, in parte grazie all'autonomia speciale dal governo centrale italiano.
Nonostante le ridotte dimensioni, Trento offre numerosi punti di interesse. La sua architettura ha un feeling unico contenente influssi sia dal Rinascimento italiano che dal periodo gotico Germanico. Il centro della città è molto piccolo e principalmente tardo-medievale, gli edifici rinascimentali sono stati restaurati con gli originali colori pastello ed i balconi in legno. Parti delle mura medievali sono ancora visibili in Piazza Fiera. Queste mura circondavano in passato tutta la città ed erano connesse al Castello del Buonconsiglio.
I principali monumenti della città sono:
Photos courtesy by Andre Gongalves (http://www.andrevicentegoncalves.com)
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